Novembre - Dicembre 2003 |
Dee Jay Nick Newsletter |
Credevo di aver concluso con la mia newsletter di Settembre - Ottobre 2002, l'elenco di paradossi che circondano (in negativo, ovviamente...) il mondo musicale,
ma visto l'evolversi della situazione (sempre in negativo....) devo per forza
tornare a parlarne. Avrete sicuramente notato che in commercio, sono sempre più spesso venduti i lettori portatili di MP3, e come se non bastasse, anche i nuovi DVD player e le autoradio, supportano tale formato audio. Nulla di strano, obietterete voi: se converto il MIO CD regolarmente acquistato in MP3 e poi me lo ascolto mentre faccio footing, cosa c'è di illegale? La legge mi permette di fare una copia per uso personale di quel CD! E se fosse protetto dalla copia digitale, potrei sempre "ripparlo" in modo analogico senza infrangere nessuna legge! Giusto! O meglio, sbagliato..... Eh sì, perchè se durante un controllo delle forze dell'ordine (e può succedere più facilmente di quanto pensiate...) vi trovano con degli anonimi brani MP3, come fate a convincerli che a casa avete l'originale e che quindi siete in regola? E se prima di partire per le vacanze in Sicilia, vi masterizzate una ventina di copie di CD che legalmente possedete, chi lo spiega al Carabiniere di turno che gli originali li avete a casa a Milano? Eppure lo ripeto, questi apparecchi che leggono gli MP3 sono perfettamente legali e correntemente in vendita. La memoria torna all'inizio degli anni ottanta, quando arrivarono dall'oriente i primi telefoni senza fili (cordless): si poteva venderli, ma non usarli!! E la stessa cosa succedeva per le segreterie telefoniche, i fax ecc. Infatti, la Sip (l'attuale Telecom) vietava di collegare alla linea telefonica qualsiasi apparecchio che non fosse da loro omologato (e cioè qualsiasi cosa che non fosse venduta dalla Sip stessa....). Solo con l'applicazione di una Direttiva Comunitaria, la situazione è cambiata: ora basta che l'apparecchio sia omologato (per l'Europa) nel paese di produzione e si può tranquillamente usare... Ma purtroppo il discorso sulla legalità degli MP3 è molto diverso: le Case discografiche hanno fatto il diavolo a quattro per far sì che fosse loro riconosciuto il diritto di proteggere i loro compact disc e che l'eventuale copia "per uso privato", visto che non potevano farla diventare illegale, gli fosse risarcita tramite un aberrante aumento dei prezzi di vendita dei CD-R vergini. Paradossalmente poi le stesse Case discografiche, vendono in Internet brani MP3 sui loro siti e su quelli degli artisti da loro supportati. Ma se io mi scarico una traccia in MP3 di Madonna, pagandola un paio di dollari alla Warner Music™, come faccio a dimostrare che ne detengo legalmente i diritti? Mica mi mandano per e-mail il bollino della SIAE da attaccare sul mio hard disk...!!! E non finisce mica qui... Le maggiori produttrici di lettori MP3, sono Sony® e Philips®, le stesse che posseggono Sony Music™ e la già citata Warner Music™..... E, come al solito, ancora una volta il cerchio si chiude... Mi auguro che il legislatore metta fine al più presto a questa situazione, anche se francamente non vedo come si possa conciliare la "prepotenza" dei discografici con la libertà di noi cittadini di esercitare un diritto che la legge stessa ci consente. Il vecchio anno è oramai giunto agli sgoccioli: come al solito spero che il 2004 ci porti delle buone nuove. Ma col passare del tempo, mi rendo purtroppo sempre più conto che la speranza di vedere cambiare le cose in meglio, si affievolisce sempre di più. E si sa: chi visse sperando... Auguri! DEE JAY NICK |