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Paradosso, secondo il dizionario della lingua italiana è una "affermazione che è o sembra in contrasto con il giudizio comune".
Di paradossi in giro oggi ce ne sono molti.... vediamone alcuni....

Un CDR data per computer può essere utilizzato esclusivamente per il backup di files personali e/o non soggetti a copyright: ad es. foto, documenti di testo, disegni ecc. realizzati dall'utente del computer.
In Italia si vendono ogni mese quasi dieci milioni di CDR: evidentemente siamo diventati tutti fotografi, scrittori ed artisti.

Un CDR Audio  può essere utilizzato solo per registrare composizioni musicali create dall'utente (non soggette a diritto d'autore), oppure copie di CD musicali,  purchè si sia in possesso dell'originale.
Ogni mese circa 800.000 CDR Audio vengono venduti: siamo anche un popolo di compositori e musicisti....

Un libro sulle Opere di Giuseppe Verdi,  paga l'IVA al 4%.
Un CD con la registrazione dell'Aida, il 20%: la Cultura Musicale è evidentemente un bene di lusso.

Copiare software ed opere musicali allo scopo di  porle in vendita a fine di lucro è reato, civile e penale.
In alcuni siti internet (italiani) di aste on line ed annunci economici, c'è gente (italiana) che, indisturbata, vi spedisce a casa di tutto: anche l'ultima versione "antipirateria" di Windows XP®  (ovviamente già attivata....).

Un antico adagio diceva che "l'occasione fa l'uomo ladro".
Non credo che la maggior parte degli italiani siano "ladri" o "pirati": certo ci sono le eccezioni, ma se la pirateria casalinga ha assunto negli ultimi tempi cifre ragguardevoli  (si stima che il 40% delle copie illegali di musica e software vengano effettuate tra le mura domestiche), la ragione è da cercarsi altrove.
E ritorniamo sulla solita nota dolente: i prezzi dei CD originali (di qualunque genere) sono TROPPO alti.
Proviamo a fare due conti parlando stavolta di software per computer: vi serve Windows® per farlo funzionare (300 euro), la suite di Office® per lavorarci (400 euro), un programma di grafica senza troppe pretese  (100 euro) e la lista continuerebbe, ma mi fermo: con la sola spesa totale dei programmi (800 euro), avreste nel contempo anche acquistato il computer stesso..... (n.d.a. Il prezzo indicativo del software Microsoft™  è riferito alla versione retail.)
La politca della multinazionale diretta da Bill Gates sembra essere quella delle major discografiche: noi abbiamo quello che vi serve, se lo volete, pagate il prezzo che decidiamo noi.... Esiste la pirateria? Bene! Se riusciremo a limitarla abbasseremo i prezzi, altrimenti saremo costretti ad aumentarli. E il cerchio si chiude....

Se questi signori invece provassero a fare il contrario: cioè se ad esempio il Signor Microsoft™ ci vendesse il suo sistema operativo a 100 euro ed il Signor Sony Music™ l'ultimo CD di Bruce Springsteen a 10 euro; non vi verrebbe voglia di acquistare l'originale (con i relativi vantaggi) invece di farvelo masterizzare dal vostro vicino di casa?
Alcuni di voi mi risponderanno che userebbero ugualmente una copia (se poi ve la sequestrano, però, cavoli vostri...), ma altri  mi diranno però che la tentazione (e l'incentivo) di comprare l'originale sarebbe molto più forte ....
Ad una recente domanda sui rapporti tra case discografiche, musica ed Internet, fatta a due "pilasri musicali" come gli Oasis e David Bowie, le risposte sono state le seguenti:
Dice Noel Gallagher degli Oasis:- Il nostro ultimo disco era in rete già due mesi prima che uscisse su CD, eppure ha venduto più di quanto non ci si aspettasse. Le case discografiche continuano a dire: Internet di quì, Internet di là, ma sono solo stronzate. L'unica cosa che sanno fare è reimpacchettare le vecchie cose: Elvis e i Rolling Stones. Io penso però che dovrebbero spendere altrettanto per la musica del futuro.-
Più drastico David Bowie: -L'industria musicale è finita: le do dieci anni. Internet ha cambiato la musica. Il concetto stesso del consumo di musica cambierà radicalmente: dovrà essere se non gratuita, quasi gratuita. L'artista che si esibisce in una performance diventerà molto importante: sarà quella l'unica qualità importante. Il resto, piaccia o no, è proprio "kaputt". -

E stavolta, cari discografici, il vero paradosso è che queste cose non me le sono "inventate" io.....
Alla prossima!

                                                                                                                                 DEE JAY NICK
Dee Jay Nick
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Settembre / Ottobre 2002