This page created with Cool Page.  Click to get your own FREE copy of Cool Page!
Questo mese l'argomento della newsletter è il costo dei CD originali e le "politiche commerciali" delle Case discografiche.
Premetto che sono contro la pirateria musicale, specialmente ora che con un computer ed un masterizzatore, si può creare una copia perfettamente identica di un CD (anche se non è proprio così "identica"; ne parleremo magari un altra volta...), ad un costo di meno di un decimo dell'originale.
C'è gente che ha comperato il computer, solo per duplicare i CD....
Ci sono poi i famigerati MP3, ma anche di questo ne riparleremo.
Non considero "pirateria" (e la legge la pensa come me) la copia di brani musicali ad uso personale,  purchè si dimostri di detenere anche l'originale (con regolari diritti SIAE assolti).
Quindi tranquilli, se duplicate un CD originale su cassetta per ascoltarlo in auto, nessun problema, (ovviamente il CD dovete averlo comprato...).
E' un pò come il canone della TV: lo pagate una volta e potete tenere tutti i televisori che volete.
Dopo questa doverosa premessa, veniamo all'argomento iniziale: ormai, come certo saprete, un Compact Disc originale appena uscito, costa quasi 40.000 lire.
La cosa che però forse non sapete, è che il costo di produzione di quel CD (ovvero la stampa del CD stesso, del libretto e della custodia), si aggira attorno alle 3.000 lire.
Dovete poi aggiungere il guadagno di distributori e commercianti (circa 8.000 lire) e l'IVA (al 20%): totale, per eccesso, 15.000 lire.
Le restanti 25.000 vanno suddivise tra Case discografiche ed artisti.
In misura uguale, direte voi.... Sbagliato! Ad artisti ed autori (e SIAE) và una percentuale variabile tra il 10 ed il 20%: il rimanente se lo intascano le Case discografiche.
Che hanno creato delle vere e proprie lobby: avete notato che cambiando etichetta discografica, il prezzo dei nuovi CD non cambia? Addirittura se lo pubblicizzano in TV, fino a poco tempo fa, vi facevano pagare 2.000 lire in più (poi la legge ha dichiarato illegale il famigerato bollino "Dsco TV" ed allora; soluzione: si aumentano di 2.000 lire TUTTI i CD: semplice no?!?).
Ovviamente produrre, registrare e promuovere un disco, ha un costo molto elevato, che cresce proporzionalmente con l'importanza dell'artista che lo interpreta.
Tali costi si aggirano a volte in parecchi miliardi, ma basta vendere 30.000/50.000 copie di un album per ammortizzarli.
Ne è dimostrazione il fatto che molti CD usciti qualche mese fà, ora costano quasi 10.000 lire in meno e che tanti album vecchi di qualche anno, costano meno di ventimila lire.
Le Case discografiche hanno ammesso (finalmente....) che per combattere la pirateria, occorre ANCHE abbassare i prezzi....
Chiudo questa mia newsletter raccontandovi una storia: l'anno scorso nella trasmissione "Le Iene" di Italia 1, truccato da fan, Marco Berry ha avvicinato la cantante Elisa (quella che ha vinto Sanremo qest'anno...), e le ha fatto autografare una copia pirata del suo album. Dopo averlo fatto senza problemi,  ha ammesso di possedere anche lei molti CD masterizzati, tra i quali anche quello di Geraldina Trovato.
Nulla di strano, direte voi: il fatto è che la Trovato appartiene alla stessa Casa discografica di Elisa..... Non sò come "mamma" Caterina Caselli l'abbia presa: lascio a voi ogni conclusione....

A questo punto, aspetto come sempre commenti sull'argomento,
scrivetemi...
Ci risentiamo in settembre! Buone vacanze a tutti!!
                                                                                                                             DEE JAY NICK

Dee Jay Nick
Newsletter
Luglio/Agosto 2001