Luglio - Agosto 2004 |
Dee Jay Nick Newsletter |
Molti di voi, mi hanno scritto chiedendomi perché non avevo ancora affrontato l'argomento
"Legge Urbani" nelle mie newsletters. Il motivo di questo mio apparente disinteresse, è dovuto al fatto che il Decreto Legge attualmente approvato ed in vigore, verrà in un futuro (si spera prossimo…), modificato per renderlo meno "pesante" di quanto non lo sia attualmente. Sono tre i punti che fanno molto discutere e che il Ministro stesso ha annunciato di modificare: 1. Il drastico appesantimento delle sanzioni a carico di quanti, nell'ambito di un'attività di scambio con altri utenti, fanno "upload" di contenuti protetti; 2. l'estensione ai masterizzatori ed al software di masterizzazione della levy già prevista per i supporti di registrazione vergini: 3. l'introduzione di un "idoneo avviso" circa l'assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore. Il primo dei punti criticati, deriva dall'introduzione nel nuovo D.L. della locuzione "per trarne profitto" in luogo della preesistente "a scopo di lucro". Sulla base di alcune sentenze della Cassazione, tale scelta porta alla sostituzione della preesistente sanzione amministrativa (da 51 a 2065 euro) con una pesantissima sanzione penale (reclusione da tre mesi a sei anni e multa da 2582 a 15494 euro, con pubblicazione della sentenza su periodici e quotidiani), per chi, sia pure al fine di scambiare in rete film e/o musica, diffonde illecitamente opere protette. D'accordo che il rispetto della legge non è facoltativo, ma a mio giudizio così si rischia di affollare ulteriormente le nostre patrie galere, a scapito di chi commette ben più gravi reati. La seconda critica, riguarda l'introduzione di una tassa del 3% sugli apparecchi destinati alla masterizzazione, sui relativi supporti e sul software correlato a tale utilizzo. Quest'ultimo è ormai incluso nei sistemi operativi più diffusi (Windows XP®, ad esempio…), e può essere in ogni caso acquistato on-line direttamente nei paesi di origine. Di conseguenza, la previsione rischia da un lato di essere aggirata e dall'altro, in considerazione della diffusione dei sistemi operativi, avrebbe comunque un forte impatto inflativo. E con il terzo punto, si rischia di sfiorare il paradosso; di farci ridere dietro mezzo mondo e di mettere in crisi lo "shareware". Nel testo licenziato dalla Camera, si pone l'obbligo generalizzato di corredare di un "idoneo avviso" qualsiasi "immissione" in un sistema di reti telematiche, a prescindere dalla finalità commerciale o meno della stessa. Considerando che un sito (o più semplicemente una e-mail…) è sempre e comunque composto da un numero spesso elevatissimo di "opere dell'ingegno" (testi, disegni, contrassegni grafici, fotografie ecc.), si potrebbe addirittura temere che questa legge imponga di ripetere la pubblicazione dell'"idoneo contrassegno" per ogni singola opera presente, anche non a fini commerciali, su ogni sito, anche amatoriale, e persino per ogni E-mail con allegati testi, immagini, brani musicali o filmati anche personali.L'Italia non può trovarsi, unica al mondo, con un "avviso" per ogni link presente su una pagina di un sito o per ogni e-mail inviata… Ma fortunatamente, come ho anticipato all'inizio, sembra che questo Decreto Legge venga al più presto rivisto: lo ha annunciato il 30 maggio scorso Lucio Stanca, Ministro per le Innovazioni e le Tecnologie. Voglio solo sperare, che non sia stato un comunicato rilasciato in piena campagna elettorale e che poi (come purtroppo avviene spesso…), venga abbandonato a se stesso. Rischieremo di essere gli unici al mondo ad avere una legge così restrittiva. Buone vacanze. DEE JAY NICK |