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Dee Jay Nick
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Luglio - Agosto  2003
Il 29 aprile scorso, è entrata in vigore in Italia, la nuova direttiva comunitaria 2001/29 CE sul diritto d'autore. Come vi avevo già preannunciato nella mia newsletter di marzo-aprile 2002, ora esiste un preciso articolo di legge (art. 68, comma 1)  che consente ad un privato detentore di un opera protetta da copyright, la copia per uso personale della stessa.
Praticamente, ora avete il diritto di effettuare una copia personale di un vostro CD (o di un qualsiasi altro "media" audio o video), ad esempio, per ascoltarlo in auto senza rischiare grane legali, ma a condizione che la stessa copia sia stata realizzata (senza fini di lucro, of course...) da voi stessi e nel rispetto delle misure anticopia.

Sì, avevte capito bene, "nel rispetto delle misure anticopia": perchè l'articolo 102-quater comma 1 recita: "I titolari dei diritti d'autore... omissis ...possono apporre sulle opere o sui materiali  protetti misure tecnologiche di protezione efficaci che comprendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso del loro funzianamento, sono destinati a impedire o a limitare, atti non autorizzati dai titolari dei diritti.".
Praticamente ora non potremo più lamentarci: le Majors hanno vinto e la protezione dei CD è ora perfettamente legale.
E l'art. 72-sexies al comma 4 aggiunge: "omissis ...i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica, che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non rechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.".
Traducendo il tutto, potete sì farvi una copia del CD protetto che avete legalmente acquistato, ma solo per "via analogivca", cioè senza eludere le protezioni che le case discografiche hanno eventualmente implementato.
Fotunatamente chi ha un registratore di CDR-audio, è avvantaggiato perchè tale operazione è l'unica che gli viene consentita di fare su di un CD protetto.
E le sanzioni per chi duplica e detiene CD con "Copy-protect" eludendo artificiosamente le protezioni di cui sopra, sono molto salate: multe fino a 1032 euro e confisca di tutto il materiale che è servito a compiere il crimine. Anche se lo avete fatto "per uso personale" oppure il CD lo avete acquistato dall'extracomunitario all'angolo della strada.

Analizzata quindi la nuova legge, ho ora un paio di proposte per il nostro Governo.
La prima: visto che il "condono" è tanto di moda (e riscuote anche molto successo per le tasche del fisco....), perchè non fare un bel condono di tutte le copie pirata che avete a casa? Si portano alla SIAE, si paga un "tot" per ogni copia, si applica un bel bollino su ogni CD per dimostrare la "avvenuta legalità" di quell'esemplare e siete a posto.
E dopo questa "fase", se vi trovano senza "bollino", multa e sequestro.
Quindi scatta la proposta numero due: includere un diritto d'autore pre-pagato nei CDR-audio molto più elevato di quello attuale, diciamo 3-4 euro includendo un contrassegno olografico SIAE sul CD stesso (per evitare importazioni clandestine di supporti vergini).  Così facendo, la copia di materiale fonografico su CDR-audio diventerebbe legale e consentita (sempre e solo per uso personale, ovviamente); quella su CDR-dati sequestrabile e multabile anche severamente.

Ma non preoccupatevi, nessuna delle mie proposte (che come avrete capito, sono ovviamente provocatorie) vedrà mai la luce; e per darvi conferma di tutto questo, vi rivelo chi ultimamente è stato eletto consigliere d'amministrazione alla SIAE: Antonio Marrapodi (EMI Music) e Giovanni Natale (SYM Music). 
E giunti a questo punto, le conclusioni fatele da soli.
Buone vacanze.

                                                                                                               DEE JAY NICK