Maggio - Giugno 2005
Dee Jay Nick Newsletter
I primi mesi del 2005 hanno consolidato quello che ormai è un dato di fatto: la crisi del mercato musicale è evidente ed il calo delle vendite ne è la maggior dimostrazione.
Il confronto dei dati tra il 2003 e il 2004  è eloquente: il numero di CD venduti scende da 32.589.000 a 29.758.000 (sono quindi stati venduti quasi tre milioni di compact disc in meno), i dischi in vinile (considerando gli LP, non i mix) da 27.000 a 10.000, mentre (ed è l'unica nota positiva) i DVD musicali sono cresciuti del 55.53% passando da 1.131.000 a 1.759.000 pezzi venduti.
Tirando le somme, la diminuzione complessiva del mercato musicale italiano è scesa di quasi l'otto per cento (Fonte dei dati: FIMI Federazione Industria Musicale Italiana).

A tenere a galla ciò che rimane del "music business" nazionale, insieme alle suonerie dei telefonini (sic…) ed ai download a pagamento via Internet (i-Tunes di Apple™ ed i vari siti italiani che commerciano in musica digitale "scaricabile", hanno raggiunto i 10 milioni di canzoni legalmente acquistate dagli utenti) è stato quindi il settore dei DVD musicali che ha stupito tutti con dei dati di vendita in continua crescita negli ultimi anni.
Considerando anche i riscontri positivi di questi ultimi mesi provenienti dalla grande distribuzione e la spinta fornita dall'edicola (grazie anche alle operazioni promozionali messe in atto da alcuni grandi settimanali), quest'anno la vendita di questi DVD dovrebbe crescere ancora più repentinamente.

Mentre il mio giudizio riguardo ai dati relativi a Internet ed ai telefonini già lo immaginate (in alternativa andatevi a rileggere le mie vecchie Newsletters….), quello relativo a questa tipologia relativamente nuova di prodotto, non può che essere positivo: un po' perché risollevando (seppur in minima parte) le sorti dell'industria discografica farà del bene a chi, come noi, dalle Case discografiche "dipende" ed un po' a tutti  i consumatori "normali", sperando che le Major utilizzino il "nuovo" profitto proveniente dai DVD per abbassare i prezzi dei "vecchi" CD.

A onor del vero, devo dire che qualcosa già lo stanno facendo: quasi tutte le compilation "dedicate ai giovani" sono in vendita a prezzo speciale (io veramente direi  a prezzo "normale"; prezzo speciale semmai lo è un CD che viene venduto a 20 euro….); un po' lo fanno per accattivarsi il target (penseranno: se cominciamo a far comprare i CD ai ragazzini, forse lo faranno anche da grandi…), ma certamente lo scopo principale è contrastare (fornendo un prodotto originale) lo scaricamento pirata da Internet, che nonostante i buoni propositi, le leggi in vigore e allo studio ecc. ecc., non sembra essersi arrestato.

Speriamo, per il nostro bene di "consumatori" di musica, che le cose continuino così e che le Case discografiche ci "rispettino" sempre di più, altrimenti domani non si potranno di certo lamentare se noi non faremo altrettanto…

Ed anche per questa volta è tutto, lasciandovi, vi comunico che dal prossimo numero della Newsletter, la pubblicazione sul sito e la relativa spedizione via e-mail agli "abbonati", avverrà ogni tre mesi e non più bimestralmente.

                                                                                                                  

                                                                                                                        DEE JAY NICK