Dee Jay Nick Newsletter |
Maggio - Giugno 2002 |
Credevo che le mie opinioni su CD e case discografiche fossero solo il classico "sasso
nello stagno": ricevevo consensi (e relativa indignazione...) tramite le
Vostre e-mail ma nient'altro... Fino al mese scorso, quando la mia ultima newsletter ha fatto evidentemente "traboccare il vaso", tanto per restare in tema di proverbi... Ho ricevuto tramite posta elettronica il messaggio, da parte di un responsabile di una grossa Major, che ora vi riporto: "Egregio 'Dee Jay Nick', non sò come chiamarla, visto che si cela dietro l'anonimato, ma mi permetta di farLe il punto su come stanno veramente le cose, in un settore che Lei ha fortemente bistrattato pubblicando sul Suo sito notizie false e tendenziose. Lei afferma che più del 60% del ricavato della vendita dei CD vada nelle nostre tasche: ciò oltre che essere palesemte falso è anche impossibile: per fare uscire un nuovo disco occorrono investimenti che Lei nemmeno immagina: calcolasndo un prezzo medio di 20 euro per CD, occorrono non meno di 100-200mila copie vendute per rientrare dei costi che soppportiamo. La SIAE poi ci chiede un compenso che a volte supera anche il 20% del venduto. Il costo industriale di produzione di un CD è poi di oltre 5 euro, cioè il doppio di quanto Lei dice. Ma quando poi scrive che la copia per uso personale di un qualsiasi brano è legale, Lei rasenta la fantascienza! I detentori dei diritti di un composizione musicali siamo noi e la SIAE (che ne tutela gli autori), per cui a decidere CHI duplicare e/o utilizzare COSA non è Lei, ma noi. Qualsiasi copia, è illegale in tutti i paesi del mondo ed il fatto che si paga per acquistare un disco, non dà il diritto a chi lo fa di disporne come vuole. La invito pertanto a rivedere quanto da Lei riportato sul suo sito e Le ricordo che in caso contrario, ci riserviamo il diritto di perseguirLa per difamazione in sede civile e penale." Rispondo punto per punto a questa lettera: - Io non mi nascondo dietro l'anonimato: questo sito è regolarmente registrato a mio nome presso le autorità competenti e chi è interessato può liberamente accedervi. Rispetto però la privacy dell'autore di questa mail e della Sua Casa discografica, visto che non sono stato autorizzato a divulgare questi dati. - I dati relativi a costi e ricavi dei CD non me li sono inventati: per trovarli, basta leggere alcune riviste specializzate (che non mi risultano essere state mai denunciate per averli pubblicati...) . - Non ho mai affermato che duplicare CD è una cosa legale (anzi....) ma farlo per uso privato, possedendo però gli originali, invece sì (a tal proposito, leggete la mia newsletter di Marzo - Aprile 2002: le leggi non me le invento io!). Come avete visto, il Gigante si è svegliato: se la prende con me invece di farlo con se stesso! Ma forse si stà già ripensando: avete notato che da un pò di tempo escono continuamente serie di CD a prezzo ridotto e che anche alcuni dischi nuovi costano meno di 15 Euro? Terminando con un altro proverbio: "A buon intenditor, poche parole"... Ciao a tutti. DEE JAY NICK |