Aprile - Giugno 2006
Dee Jay Nick Newsletter
Nei miei ultimi appuntamenti trimestrali, mi sono occupato del rapporto tra computer, musica ed aspetti legali di questo connubio. Sull'argomento ho ricevuto molte mail da parte vostra alle quali ho ovviamente risposto privatamente, ma visto l'interesse generale, Vi riporto le argomentazioni più interessanti:

- Si possono usare computer, lettori MP3 ecc. in discoteca, contenenti  brani che possiedo su CD originali?

- Quante volte ho chiesto io la stessa cosa alla SIAE!!
La risposta è sempre quella: "Nei locali pubblici devono essere usati solo supporti recanti il contrassegno SIAE"
A nulla importa che si possiede anche l'originale, si deve usare SOLO quello… D'altronde è l'unico metodo per dimostrare agli ispettori che si sta usando un CD legale.
E non chiedetemi perché allora si vendono lettori MP3 da discoteca, hard disk player con scratch ed ammennicoli vari visto che poi non si possono utilizzare…

- Ho acquistato CD originali di brani house all'estero, ma ovviamente non hanno il contrassegno SIAE: li posso usare nella discoteca dove suono?

- Certo, ma si deve sperare che in caso di controllo da parte della SIAE, gli ispettori non siano "rigidi e ligi al dovere". Teoricamente, infatti, chi importa dischi dall'estero deve depositarli anche in Italia ed applicarci sopra il famigerato bollino; case discografiche, importatori e distributori ovviamente lo fanno, ma è impensabile che lo possa fare un privato. Quei brani, pur essendo originali e con i diritti d'autore regolarmente pagati nei paesi d'origine, sono da noi illegali…

- Ho trovato in rete dei siti (credo Russi), che mettono in vendita brani MP3 a cifre molto interessanti. Sul sito si afferma che è perfettamente legale, è vero?

- Sì, è vero, ma dovresti andare a vivere in Russia anche tu…
In molti paesi dell'Est, la legislazione riguardante il diritto d'autore è molto permissiva e prevede che le quote di sfruttamento del copyright di un brano musicale, di un film ecc. siano versate "una tantum" ed in misura molto esigua. In tutti gli altri Paesi, scaricare canzoni da quei siti è illegale e perseguibile come se fosse fatto attraverso un network Peer to peer.

- Nel negozio di dischi che frequento, trovo a volte molti vinili con etichetta bianca senza nessun titolo, oppure scritti col pennarello: è legale venderli?

- No, ed è pure illegale usarli in un locale pubblico.
Le cosiddette "white", sono anteprime od edizioni promozionali che le case discografiche stampano per far conoscere il disco alle radio, a DJ selezionati ed a punti vendita particolari.
Recentemente anche su questi vinili, viene applicato il bollino SIAE per rendere "legale" ed utilizzabile il disco stesso, anche se in ogni caso dovrebbe essere dato in distribuzione gratuita e non venduto…
Diverso è il discorso dei "bootleg": sono dischi registrati senza il consenso degli autori (a volte sono remix non autorizzati di altri brani)… in questo caso è inutile dire che il vinile è perfettamente illegale…
Ricordo che alcuni DJ straconosciuti, hanno avuto problemi con la SIAE per aver usato in pubblico delle "white" prodotte da loro stessi, quindi "a buon intenditor"…

Avrei potuto intitolare questa mia nuova newsletter "Paradossi, parte terza", ma ho preferito evitarlo perché, visto come stanno le cose, presto avrei dovuto scrivere una "parte quarta", "quinta" ecc.
L'Italia oltre ad essere (come diceva Elio) la Terra dei Cachi, è evidentemente anche quella dei paradossi: si vendono cose che non si possono usare alla luce del sole e la nostra SIAE dovrebbe adeguarsi alla gestione del copyright in formato digitale (come stanno facendo o hanno già fatto le sue "colleghe" Europee).
Oltre a semplificare la nostra vita, riempirebbe anche un po' di più le proprie tasche… senza svuotare inutilmente le nostre.
Alla prossima.

                                                                                                                              DEE JAY NICK