Marzo - Aprile 2004
Dee Jay Nick
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La Commissione Europea, sta per approvare un emendamento intitolato "misure e procedure volte ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale".  In pratica tale proposta di legge, prevede di equiparare la copia privata e la trasmissione via Internet da privato a privato di un CD o di un DVD alla copiatura in grande stile e la successiva rivendita sui bordi dei marciapiedi delle nostre città.
Se il Parlamento Europeo approverà il testo così emendato, le Majors Discografiche assieme alla associazioni di Autori ed Editori, potranno richiedere, sin dalle prime fasi di giudizio relativo ad una presunta violazione di un diritto intellettuale, che l'autorità giudiziaria ordini ai soggetti coinvolti nell'inchiesta informazioni "sull'origine e sulle reti di distribuzione delle merci o di prestazione dei servizi sospettati di violare un diritto di una proprietà intellettuale"; prima ancora che il giudizio abbia luogo. Alla faccia della presunzione di innocenza!
Nel caso dello scambio via Internet di contenuti multimediali di terze parti, gli ISP (Internet Service Provider, cioè gli operatori che vengono utilizzati per il collegamento: Tin, Tiscali, Libero ecc. ecc.) sarebbero obbligati a fornire al magistrato - che sarà poi tenuto a consegnarlo alle associazioni degli autori ed editori -"a) nome ed indirizzo degli altri precedenti detentori del prodotto o del servizio... b) informazioni sulle quantità prodotte, consegnate, ricevute o ordinate...". Di conseguenza gli ISP nell'eventualità che un loro cliente possa violare un diritto di proprietà individuale, dovrebbero preventivamente raccogliere e conservare informazioni molto più dettagliate di quelle sino ad oggi raccolte in ossequio al modello dell'"anonimato protetto". Modello che se applicato da tutti i soggetti coinvolti, si è dimostrato perfettamente adeguato a perseguire gli autori di reati commessi con l'ausilio del mezzo telematico.

Tuttavia la Net Alliance (che comprende quasi tutti gli operatori telefonici mondiali, Telecom Italia compresa), sta invocando contro questa proposta di legge, il "rispetto dei diritti civili e costituzionali degli utenti internet."
E fatti due conticini, avvaloriamo il sospetto che tale interessamento non sia del tutto disinteressato....
Trasferire da utente ad utente un brano musicale di cinque minuti compresso a 128 kbps in MP3 richiede ad un utente collegato via ADSL, ISDN o modem analogico, un tempo che va dai 5 ai 15 minuti e costa dai 17 ai 23 centesimi. Siccome gli utenti coinvolti sono due,  l'operatore di telecomunicazioni incassa mediamente circa 40 centesimi di Euro.
Se invece, anzichè ricorrere allo "scambio tra privati" (illegale...), l'interessato scarica un brano da "i-tunes" o da "Kataweb" (legale...), spende 119 centesimi: 99 per l'acquisto e 20 per il trasporto (ossia per la connessione).
Come dire che per ogni brano comprato legalmente, il TeleCom operator incassa 20 centesimi in meno. Ma quel che è peggio, è che a causa del maggior costo visto dall'utente, il numero di "downloads" si ridurrebbe di un fattore 10 se non addirittura 100...

E come al solito siamo ad un punto morto: da un lato si invoca (giustamente) maggior controllo verso chi "scarica" da Internet illegalmente di tutto, e dall'altro ci sono gli interessi degli operatori telefonici che su questo fenomeno ci "marciano" (ma credete ancora che la tanto pubblicizzata banda larga sia stata introdotta per cercare qualcosa su Yahoo...???).
Secondo me bisognerebbe chiarire legislativamente che la "copia privata per gli amici" anche via Internet, rappresenta una violazione del diritto d'autore, e che quindi si devono pagare i diritti d'autore sia che si "acquisti" da un "content provider" specializzato, sia che si "scambi" tra privati (ed in tal senso, la tecnologia consente di effettuare anche micropagamenti).
In attesa di ulteriori sviluppi della faccenda (pare che in Inghilterra, stanno già facendo una lista di "scaricatori folli" e li vanno a trovare direttamente a casa...), speriamo che i diritti degli Autori vengano giustamente rispettati, ma che per farlo non siano calpestati i nostri...
Alla prossima.


                                                                                                                        DEE JAY NICK