Gennaio - Marzo 2006 |
Dee Jay Nick Newsletter |
Riporto alcuni passaggi tratti da un articolo pubblicato il 3 febbraio scorso sull'edizione
nazionale del quotidiano "Il Resto del Carlino": "(…) A Cremona, durante un'operazione di Polizia, sono stati rinvenuti in una casa privata, circa 200 tra CD e DVD masterizzati: le classiche copie fatte per uso domestico e non per scopi commerciali. Ma per la sola detenzione di questi supporti audiovisivi è scattata una sanzione di 20mila euro. Un'operazione di questo tipo non ha precedenti a Cremona, sia perché le norme che hanno inasprito le sanzioni in materia di pirateria audiovisiva sono relativamente recenti sia perché finora non si è mai arrivati a multare qualcuno per i dischetti tenuti in casa, non a fini di vendita o di noleggio e tanto meno per la riproduzione in pubblico. Finora le forze dell'ordine a Cremona si erano limitate al sequestro di CD e DVD privi del marchio SIAE venduti in strada da ambulanti, spesso abusivi, per lo più cittadini extracomunitari. Mai, però, si era assistito al sequestro e a sanzioni a carico di privati.". Preciso subito, per completezza, che il sequestro è avvenuto durante un'indagine riguardante un'inchiesta in corso relativa ad altri accertamenti (in pratica gli agenti di Polizia, durante una perquisizione, hanno trovato ANCHE i 200 CD e DVD di cui sopra), ma nulla toglie che questo fatto può costituire un grave precedente per buona parte della popolazione italiana… Sfido infatti a trovare un qualsiasi italiano "medio" che non possieda in casa almeno un CD o DVD masterizzato senza averne anche la relativa copia originale (condizione questa invece che, lo ribadisco ancora, è perfettamente legale). Tirando le somme, 20mila euro divisi per 200, fanno 100 euro di multa a CD… recatevi ora presso la mensola dove tenete i vostri dischetti argentati e fate le vostre moltiplicazioni… Calcolo peraltro approssimativo, poiché il giudice di turno potrebbe alzare a propria discrezione la pena pecuniaria che vi infliggerà…. Devo comunque ammettere che 200 CD sono un bel po'… ma la questione è un'altra: da ora in poi possiamo attenderci in qualsiasi momento una perquisizione delle forze dell'ordine alla ricerca di copie pirata di film ed album musicali? Dobbiamo mettere in cassaforte il CD-R che il nostro collega di lavoro ci ha appena prestato? E se il finanziere di turno mi trova in casa una ventina di DVD-R anonimi, come faccio a dimostrargli che contengono i filmini delle vacanze riversati (con pazienza ed impegno...) dai vecchi VHS che mio zio custodiva così gelosamente? Esagerazioni a parte, ribadisco ancora una volta che la legge sulla copia "non autorizzata" è troppo severa contro le duplicazioni casalinghe e pochissimo contro la malavita organizzata che fa della pirateria un vero e proprio businnes. D'altronde è ovvio: perseguire il privato cittadino che compra il DVD tarocco dall'ambulante di turno oppure il ragazzino che copia il CD dell'amico è molto più semplice (e redditizio... vi ricordo che la sanzione è di 3.333 euro a copia…) che non impegnare tempo (e denaro) per mettere al fresco chi masterizza migliaia di copie e poi le consegna ai "vu cumprà" che le rivendono agli angoli delle strade. Senza contare che quando questi Signori vengono finalmente beccati con le mani nel sacco, sono condannati a pene troppo esigue; anzi, a volte non vanno nemmeno in galera! Lo ripeto per l'ennesima volta: copiare materiale protetto da diritto d'autore è UN REATO, ma la legge dovrebbe però essere uguale per tutti. Evidentemente, per "qualcuno" è più uguale…. Alla prossima. DEE JAY NICK |