Gennaio - Febbraio 2002
Dee Jay Nick
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Con il nuovo anno, parliamo di un argomento che vi avevo anticipato nei mesi scorsi e che per "ovvi" motivi, sono stato costretto a rimandare.
Finalmente cerhiamo di fare un pò di luce su quel fenomeno che da qualche anno stà sconvolgendo il mondo musicale e che risponde al nome di MP3.
MPEG-1 layer 3 - per gli amici MP3, appunto... - significa Moving Picture Experts Group 1, nella sua versione 3; quella cioè dedicata all'audio (l'MPEG 2 è infatti il sistema usato per registrare il video sui DVD).
Venne inventato all'inizio degli anni 90 dal centro di ricerche tedesco Fraunhofer Institute e sviluppato sucessivamente da un gruppo di esperti che si dedica allo studio di nuove tecniche di compressione audio e video (il Moving Picture Experts Group, appunto).
Da quanto vi ho detto, è evidente che l'MP3 è un formato compresso di memorizzazione di dati audio.
Ciò vuol dire che un file musicale MP3 può arrivare ad occupare un decimo dello spazio necessario di un file audio a codifica lineare (si chiama così il sistema digitale utilizzato per registrare i normali CD).
Se, ad esempio, abbiamo una canzone che su CD occupa 30 Mega byte, trasformandola in MP3, lo stesso brano sarà lungo solo 3 Mega byte, cioè 10 volte meno.
E' ovvio che sarà molto più facile e veloce trasmetterlo tramite Internet, registrarlo su CD-R ecc. ecc.

Ma la compressione ha i suoi svantaggi:  sfido chiunque a riprodurre con un impianto "serio" (non cioè con gli immodi altoparlanti del computer, i walkman™  e gli impianti stereo da discount...) lo stesso brano da un CD ed il corrispondente MP3 e non sentirne la differenza....
Ma per i giovani va bene così,  gli MP3 si scaricano da Internet, non costano nulla, si masterizzano su CD e si ascoltano dappertutto.... Si sente un pò male? E chi se ne frega! L'importante è metterlo nel c*** alle Case discografiche che ti chiedono 20 euro per un CD originale....
Purtroppo questa visione semplicistica del problema, rispetta la realtà: chiudere Napster non è servito a nulla, sono nati altri programmi per lo scambio di MP3 in rete e funzionano pure meglio....
E se poi tutto ciò è illegale pare non interessi a nessuno, perchè NESSUNO controlla...
Chi ne fa poi le spese sono "quelli onesti" che comprano i CD originali, che rispettano la Musica (sì, con la "M" maiuscola...)  chi la suona, la canta e la produce, perchè dietro ai venti euro che vi chiede la Casa discografica, c'è un investimento di capitali e di risorse (oltre ovviamente al guadagno...) che grazie agli MP3 "pirata"se ne va a farsi friggere.

Se volete ascoltare quindi gli MP3, fate pure, -non ve lo impedirò di certo, visto che a volte lo faccio anch'io... - ma se volete vivere la Musica, oltre che ascoltarla e basta, scegliete i dischi originali: costeranno più di un CD-R pieno di MP3, ma avrete anche qualcosa in più di una sequenza "compressa" di anonimi bit.
Alla prossima.....

                                                                                  DEE JAY NICK