
Le pagine dedicate a chi vuole diventare DJ (...e a chi lo è già...) |
Per farlo, torniamo un pò indietro nel tempo, e più precisamente ai primi anni 70,
quando la Matshushita (grossa multinazionale Giapponese, che oltre a Technics,
produce anche gli apparecchi a marchio Panasonic e National), introdusse sul
mercato il primo giradischi a trazione diretta del mondo: il modello SP 10. Era il giugno 1970 e quell'avvenimento fu una vera novità: fino ad allora, la trazione diretta (cioè il piatto collegato direttamente al motore, senza l'utilizzo di puleggie e cinghie) era destinata ai costosissimi EMT e Telefunken utilizzati come giradischi per uso broadcast (cioè per le trasmissioni radio). Con l'SP 10, questa tecnologia era finalmente disponibile anche all'utente di Hi-Fi domestico (a dire il vero, il piatto costava come una mezza utilitaria dell'epoca ed occorreva acquistare il braccio a parte; ma il costo complessivo era sempre molto inferiore rispetto ai citati modelli professionali...). I vantaggi della trazione diretta rispetto a quella a cinghia sono molteplici: stabilità di rotazione eccellente, affidabilità meccanica superiore, riduzione del rumble e partenza quasi immediata della rotazione del piatto. L'SP 10, ottenne un grande successo e nel novembre 1971, uscì l'SL 1100 che aveva la stessa meccanica dell'SP 10 ma con uno chassis di alluminio pressofuso per ridurre le vibrazioni provenienti dal'esterno. |
Con alcune migliorie rispetto all'SL 1100, l'anno seguente, venne introdotto sul
mercato il modello SL 1200 con il classico braccio a "S", che in breve (complice
anche una riduzuione di prezzo rispetto all'SP 10) divenne un vero e proprio
riferimento tra gli audiofili. Nel giugno 1975 l'SP 10 passò alla sua versione MKII introducendo il pilotaggio del motore tramite PLL al quarzo. Questo sistema, faceva sì che la velocità del motore venisse continuamente controllata da un oscillatore quarzato (e quindi molto preciso) e permetteva di mantenere costanti i giri del piatto con una precisione dello 0,01%. In quegli anni, complice l'esplosione della "disco music", cominciarono ad apparire sul mercato "consumer" i primi giradischi con il controllo (pitch) della velocità, per fare in modo che i Disc Jockey dell'epoca potessero "mixare" i vari brani musicali tra loro mantenedoli a tempo. Technics non stette certo a guardare e rispose nel 1977 con i modelli SL 1300 / 1400 e 1500 MKII, che avevano un controllo di velocità digitale a passi dello 0,1% sino a ±9.9%. |
E finalmente arriviamo al dicembre 1979: la data di nascita del "nostro" SL 1200
MKII con il motore potenziato (rispetto ai modelli precedenti) ed il controllo
quarzato del pitch tramite slider. La pubblicità di allora recitava: "Special Rubber
Aluminum Die-cast Cabinet for Anti-Vibration Turntable System, for D.J. and
Broadcasting Station" che tradotto vuol dire: giradischi con chassis speciale
antivibrazioni in gomma e alluminio pressofuso, per DJ e radiodiffusione. Da allora, la Matsushita, ha prodotto oltre tre milioni di questi insuperabili piatti... e continua ancora a farlo.... Nel 1996 uscì una serie limitata di 10.000 giradischi siglati SL 1200 LTD, con il cabinet nero laccato, le finiture dorate ed un pulsante di reset del pitch. Nel 1998 venne introdotto l'erede del 1200: il nuovo SL 1200 M3D, che oltre ad avere il pitch reset ha anche un motore ancora più potente, in grado di partire e raggiungere i 45 giri al minuto in soli 0.7 secondi.... E nel 2002 per celebrare il trentennale della nascita del primo "1200", ecco arrivare l'SL 1200 MK5, edizione limitata, con pitch al ±16%, 33/45 e 78 rpm e braccio argentato. Ma nonostante tutto l'SL 1200 e 1210 MKII continuano ad essere i giradischi professionali più usati e più venduti del mondo: sarà un caso?! Technics, Panasonic e National, sono marchi registrati di proprietà della Matsushita Electric Industrial Co., Ltd. |

E' sul mercato da quasi trent'anni, ma non ne vuole sapere di andare in pensione. E' diventato uno standard imitato da tutti ma mai eguagliato. Stiamo parlando ovviamente del giradischi Technics SL 1200 MKII e del "fratello" nero 1210 MKII. Vediamo come è nato e perchè si è meritato la fama di cui, giustamente, gode. |


Technics SP 10 |
Technics SL 1100 |
Technics SL 1200 MKII |

Technics SL 1200 MK5 |

Technics SL 1200 |